La filosofia:le domande della vita.
L'uomo è l'origine e lo scopo ultimo del domandare.Egli si interroga intorno a se stesso,e la filosofia è una modalità con la quale egli cerca delle risposte.Le domande filosofiche pongono in questione l'essere di colui che domanda,cioè il senso, l'origine e il destino della sua esistenza."Fare filosofia" significa saper formulare correttamente dei quesiti, cercando di individuare delle risposte argomentate,coerenti, tali cioè da mostrarsi "veraci".
" Il mio scopo è mettere il lettore in uno stato mentale così elastico da farlo sollevare sulla punta dei piedi."
Il più ammalato: Pascal ( mal di testa, dolori di stomaco, paralisi delle gambe...., disturbi somatoformi, nevrosi da abbandono, malinconia, fobia del vuoto....)
Il più antico (Antichità): Talete di Mileto (attivo nel 585 a.C.)
Il più atipico: Socrate o Diogene di Sinope o Klima (1878- 1928)
Il più bello: Pitagora, Apuleio, Proclo o Alain
Il più brutto: Socrate o Cratete di Tebe
Il più calunniato: Epicuro o Spinoza
Il più carrierista: Francesco Bacone, che fu deputato, Sir, avvocato generale, procuratore generale, ministro della Giustizia, Gran Cancelliere, Conte
Il più consensuale:Leibniz, eclettico, conciliatore, diplomatico
Il più difficile da leggere: Aristotele o Heidegger
Il più disperato: Egesia di Cirene (IV secolo a.C.) "l'apologeta del suicidio"
Il più enciclopedico (ciascuno per la propria epoca): Ippia, Posidonio e Varrone, Leibniz, Cassirer
Il più femminista: Diogene di Sinope, John Stuart Mill
Il più generoso: Helvétius
Il più geniale: Pascal o Leibniz
Il più giovane (morto precoce): Otto Weininger (suicida a 23 anni nel 1903), Carlo Michelstaedter (anch'egli suicida a 23 anni, nel 1910)
Il più innamorato: Auguste Comte, che dedicò un culto a Clotilde da Vaux (1844)
Il più inventivo: Leibniz, che ha innovato in filosofia, creato in matematica, costruito macchine ecc...
Il più ipocrita: Jean Mesliner, parroco ma segretamente ateo
Il più letto nel mondo: Platone
Il più matematico: Cartesio, Pascal o Leibniz
Il più misantropo: Eraclito
Il più misogino: Schopenhauer
Il più mistico: lo Pseudo-Dionigi Areopagita (490 ca)
Il più mite: Gassendi, secondo Hobbes
Il più musicista: Rousseau, Nietzsche o Adorno
Il più nocivo (indirettamente): Marx ("cento milioni di vittime del comunismo", almeno stando al "Libro nero del comunismo")
Il più onorato da vivo: Bergson
Il più orgoglioso: Abelardo
Il più ottimista: Leibniz
Il più perseguitato: Giordano Bruno (imprigionato per otto anni, torturato e bruciato vivo nel 1600)
Il più perverso: Crizia, sofista diventato tiranno
Il più plagiario: Montaigne
Il più poeta: Lucrezio
Il più poliglotta: Pico della Mirandola (toscano, latino, greco, arabo, ebraico, aramaico), Spinoza (portoghese, spagnolo, ebraico, olandese, latino, francese, italiano)
Il più potente (politicamente parlando): Marco Aurelio
Il più povero: Dionigi di Sinope o Marx
Il più precoce: Leibniz (17 anni)
Il più presente su Internet: Nietzsche
Il più prolifico: Crisippo (500 righe al giorno, 705 trattati), Origene (2000 opere), Leibniz ( 200.000 pagine manoscritte alla biblioteca di Hannover), Voltaire ( più di 18.000 lettere contro 16.000 per Leibniz), Peirce (2000 parole al giorno), Husserl (30 volumi pubblicati + 45.000 pagine di inediti)
Il più ricco: Seneca (400 milioni di sesterzi)
Il più scandaloso: Diogene di Sinope, cinico
Il più sciocco: Senocrate ("che asino!", secondo Platone), Cleante ("mente ottusa e ristretta")
Il più simpatico (ai suoi contemporanei): Hume
Il più sottile: Duns Scoto (1266-1308), chiamato dagli scolastici "Dottor sottile"
Il più sposato: Russell (quattro volte)
Il più temuto da vivo: Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), solerte nel muovere accuse di eresia
Il più temuto per le sue idee: Hobbes, fautore dell'assolutismo in politica (1651)
Il più umile: Diogene di Sinope, Menippo, schiavi; Epitteto, Lucrezio (forse), liberti
Il più umoristico: Voltaire
Il più vecchio (longevità): Gorgia (morto a 108 anni, nel 380 a.C.)
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