" Il mio scopo è mettere il lettore in uno stato mentale così elastico da farlo sollevare sulla punta dei piedi."
Friedrich W. Nietzsche

Gli atomisti e Democrito (parte 1)

giovedì 9 giugno 2011

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Leucippo è il fondatore dell'indirizzo atomistico e parte da una problematica parmenidea. Parmenide aveva parlato di essere e non essere come due realtà.
L'essere in questo caso si identifica con il pieno; il non essere con il vuoto.
Tutte le cose che vediamo sono composti di pieno e vuoto (il pieno non è un pieno tutto compatto ma è costituito da un'infinità di particelle minime compatte:gli atomi).
Gli atomi sono infiniti, indivisibili ma a differenza dei semi di Anassagora hanno proprietà di tipo quantitativo.
Gli atomi hanno le stesse caratteristiche dell'essere parmenideo.
Gli atomi sono diversi tra di loro per:
  • forma: per esempio A si differisce da N
  • posizione: per esempio N è diversa da Z, ma se si ruota N di 90 gradi di ottiene Z
  • ordine: per esempio AN è diverso da Na
L'insieme di queste differenze è dunque di tipo geometrico, riguarda la forma e la disposizione nello spazio. La quantità di forme atomiche è innumerevole.
Epicuro riprenderà Democrito e asserirà: "Si gli atomi sono infiniti ma non hanno dimensione e forme infinite".




Gli atomi come possono dare origine alle cose?

Gli atomi sono suscettibili di movimento. Secondo gli atomisti, si muovono incessantemente in ogni direzione: non hanno una direzione privilegiata o unica.
In questo loro movimento incessante si possono incontrare e se le forme atomiche sono incompatibili si respingono, se invece, sono complementari si aggregano.
Un criterio essenziale di aggregazione è dato dal principio che il simile si aggrega con il simile.
Le aggregazioni non sono dovute all'intervento di un agente esterno come "l'intelletto cosmico" di Anassagora.
La spiegazione della formazione dei mondi e delle cose, per gli atomisti è di tipo "meccanicistico".
Secondo Epicuro, gli atomi non si muovono in tutte le direzioni ma in una posizione privilegiata (secondo rette perfettamente parallele), clinamen cioè si muovono come pioggia, poi un atomo devia la traiettoria.
Inoltre, Epicuro, attribuisce agli atomi un peso. Non si capisce bene se per Democrito gli atomi sono pesanti.
Quelli più grandi pesano di più (il peso determina la direzione di caduta degli atomi). Gli atomi per muoversi hanno bisogno del vuoto.





Gli atomisti dicono che il vuoto è non essere in quanto esso non è dotato di forma individuale, di limitazione e di movimento come avviene invece per gli atomi i quali sono identificati con l'essere.
Nel vuoto infinito si formano e si distruggono infiniti mondi anche diversi da quello in cui viviamo.

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