" Il mio scopo è mettere il lettore in uno stato mentale così elastico da farlo sollevare sulla punta dei piedi."
Friedrich W. Nietzsche

Prodico di Ceo

martedì 7 giugno 2011

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L'attenzione al linguaggio e alle sue proprietà fu una costante anche nell'attività di altri sofisti del tempo.
Cominciarono a moltiplicarsi i manuali di retorica, ma si ebbero anche i primi tentativi di ricerche grammaticali.
Così Prodico di Ceo, di poco più giovane di Protagora e Gorgia, anch'egli sovente attivo in Atene, dove lo stesso Socrate avrebbe seguito le sue lezioni, dedicò particolare attenzione allo studio dei sinonimi, per insegnare a distinguere correttamente nell'impiego dei termini.
Grazie all'attività dei sofisti il linguaggio diventò oggetto privilegiato di analisi.
Ciò condizionò in maniera determinante le stesse modalità della ricerca filosofica successiva.







In questo senso i critici più radicali dei sofisti, Socrate, Platone, Aristotele, proseguiranno la loro indagine. Su un altro versante l'attenzione al linguaggio genererà quella che dagli antichi era chiamata eristica, ossia la tecnica che sfrutta le ambiguità del linguaggio per controbattere qualsiasi affermazione dell'avversario e in tal modo vincere nelle discussioni.
Anche contro questa posizione estrema si muoveranno i filosofi, da Socrate ad Aristotele.

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